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La tormalina fosse senza dubbio nota agli antichi, poiché era presente in molte delle miniere dell’oriente che fornivano altre
pietre preziose agli amanti delle gemme quali erano i Romani, non ne esistono sicure descrizioni nei testi degli scrittori del
passato. Durante il XVII secolo il Brasile esportò in Europa lunghi prismi di tormalina verde scura, ma erano chiamati
“smeraldi brasiliani”, in quanto si affermava che fossero più duri dei veri smeraldi. Si dovette tuttavia aspettare fino alla prima
parte del XVIII secolo, quando un caso portò a scoprire che questi splendidi cristalli avevano una strana proprietà non
posseduta dallo smeraldo. Secondo la storia, un caldo giorno d’estate alcuni bambini di Amsterdam, Olanda, giocando con
alcune pietre portate in patria da navigatori locali notarono lo strano effetto prodotto su di esse dai raggi del sole. I genitori dei
bambini, chiamati ad osservare il fenomeno, furono ugualmente meravigliati di scoprire che le pietre potevano attrarre o
respingere, con forza decisa, alcune leggere sostanze come ceneri e pagliuzze. A causa di ciò gli olandesi le chiamarono
“Aschentreckers” o “Tira ceneri”. Passò, tuttavia, molto tempo prima che fosse adottato l’attuale nome di Tormalina che è
derivato dall’antica parola singhalese “turmali”. Il significato di questo termine, “pietre preziose miste”, è usato per quelle
gemme sulla cui identità i mercanti di pietre di Ceylon hanno evidentemente dubbi. Per fortuna questa abitudine poco precisa
non si è estesa in altre parti del mondo, benchè sembra che venga da loro ancora usata, sia per partite di grezzo che per
pietre tagliate. Oggi la tormalina si alterna con l’opale come pietra per i nati in ottobre. |