Olivina, crisolito, topazio, fosterite, fayalite, “evenig emerald” (“smeraldo serale”), e sinhalite sono tutti nomi che sono stati
usati per il peridoto. Questo è una pietra idiocromatica che ha un colore variante dal verde puro al verde brunastro,
passando attraverso il verde giallastro. Come minerale a se stante fu descritta per la prima volta nel 1952 e chiamata sinhalite
secondo il nome nativo di Sri Lanka che ne è l’unica fonte conosciuta. Il termine peridoto viene direttamente dal francese
peridot, che in antico francese era peritot ; la forma peridota veniva usata in Inghilterra nel XIII sec. E più tardi apparve la
forma peridote.
Plinio usava la parola crisolito, che viene dalle parole greche per “oro” e “pietra”, per descrivere il quarzo citrino e
probabilmente il topazio ; oggi tuttavia, questo termine è spesso applicato, in Europa, al peridoto da giallo verdastro a verde
giallastro. “Smeraldo serale” è una reliquia del periodo in cui qualsiasi gemme meno cara dello smeraldo, del rubino, dello
zaffiro o del diamante riceveva un nome di fantasia che coinvolgesse una di queste pietre.
Il peridoto ha un interessante sfondo di leggende e superstizioni. Gli antichi lo chiamavano la “pietra del sole”. Questa
associazione con il sole influì probabilmente sulla credenza che il peridoto avesse il potere di sciogliere gli incantesimi e di
allontanare gli spiriti cattivi. Per esercitare i suoi pieni poteri come talismano, il peridoto doveva essere montato in oro ;
portato in questo modo, si pensava scacciasse le paure della notte. Se, però, veniva usato come protezione contro gli spiriti
maligni, la pietra doveva essere trapassata da un pelo d’asino e fissata al braccio sinistro. Ridotto in polvere, il peridoto veniva
usato come rimedio contro l’asma ; se tenuto sotto la lingua si pensava attenuasse l’arsura data dalla febbre. Il peridoto è la
pietra per i nati in agosto.
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